PIANO DI MIGLIORAMENTO
Triennio 2025.28
L’elaborazione triennale dell’offerta formativa richiede un’analisi attenta che attraverso l’autovalutazione e il monitoraggio metta in luce i punti di forza e le criticità dei processi formativi. Il Rapporto di Autovalutazione (RAV) è lo strumento attraverso cui la scuola rileva i punti di debolezza da esaminare per promuovere processi finalizzati al miglioramento. Dopo l’individuazione delle priorità e dei traguardi da perseguire, viene attivato il Piano di Miglioramento (PdM), che costituisce parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa (PTOF) e può essere aggiornato annualmente, in seguito ad azioni sistematiche di monitoraggio e documentazione. Tale processo triennale trova la naturale conclusione nella Rendicontazione Sociale (RS), cioè nella capacità dell’Istituto di rendere conto alle famiglie, agli studenti stessi, agli enti locali, alle aziende e alle imprese presenti sul territorio dei processi attuati per raggiungere i traguardi rilevati e puntare al successo formativo e all’ampliamento dell’offerta educativo-didattica. Gli esiti del processo di autovalutazione sono stati ampiamente discussi nelle sedi collegiali attraverso momenti di confronto, di condivisione, di collaborazione per individuare, nell’ottica di una partecipazione attiva e consapevole, le priorità formative e i traguardi da perseguire per il miglioramento delle criticità rilevate. Il Nucleo Interno per la Valutazione, in collaborazione con le Funzioni Strumentali, ha predisposto il Piano di Miglioramento della scuola pianificando le azioni da realizzare in un triennio per il raggiungimento dei traguardi fissati. Esso è parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Sintesi dei processi attivati:

PRIORITÀ DESUNTE DAL RAV
Risultati scolastici
Priorità: Ridurre la percentuale del numero di alunni sospesi in giudizio per debito scolastico
Traguardo: Ridurre la percentuale del numero di alunni sospesi in giudizio per debito scolastico del 1%, del 2% e del 3% nel triennio 2025.28
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Priorità: Ridurre la variabilità dei punteggi tra le classi e tra gli indirizzi
Traguardo: Ridurre la variabilità dei punteggi tra le classi e tra gli indirizzi del 1%, del 2% e del 3% nel triennio 2025.28
Competenze chiave europee
Priorità: Potenziare lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza: relazionali, linguistico-comunicative, scientifico-matematiche, sociali e civiche, imparare ad imparare, imparare a progettare.
Traguardo: Far sì che gli studenti facciano ricorso alla lingua italiana e alle lingue straniere in contesti di apprendimento, di lavoro e di scambio con altri paesi. Stimolare riflessione e atteggiamenti pragmatici nei confronti del sapere scientifico. Incoraggiare comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità.
Motivazione delle scelte della scuola
Le priorità scelte sono il risultato dei dati oggettivi degli esiti scolastici tenuto conto del tasso di percentuale di alunni sospesi in giudizio che, in alcuni casi, non hanno recuperato il debito e, dunque, non sono stati ammessi alla classe successiva.
La scuola si propone di prevenire e contrastare la dispersione scolastica, sia implicita che esplicita, attivando percorsi personalizzati di recupero delle fragilità, non solo disciplinari ma anche motivazionali.
In modo particolare, si focalizzerà l'attenzione su attività di orientamento e riorientamento finalizzate a sostenere gli alunni nello sviluppo della consapevolezza di sé, delle personali attitudini, intelligenze, predisposizioni per garantire a ciascuno il suo personale successo formativo.
Tenuto conto dei risultati scolastici, ci appare coerente lavorare in questa direzione per migliorare gli esiti dei processi di insegnamento-apprendimento.
Allo stesso tempo, attraverso il recupero e il potenziamento degli apprendimenti, in particolare nel biennio, si può incidere anche sugli esiti delle prove standardizzate equilibrando il tasso di variabilità dei punteggi tra le classi e tra gli indirizzi.
Infine, migliorare le competenze chiave europee è una priorità su cui la scuola ha il dovere di lavorare tenuto conto del contesto storico, sociale e culturale in cui viviamo.
Obiettivi di processo
La scuola si propone di attivare processi finalizzati, in primo luogo, a garantire il diritto allo studio di tutti e di ciascuno e le pari opportunità, nel rispetto delle diversità e dei bisogni educativi emergenti degli alunni.
Attraverso l'uso di metodologie e strategie che promuovono la partecipazione attiva degli alunni, la scuola stimolerà momenti di metacognizione in cui ciascuno possa prendere consapevolezza delle sue personali potenzialità/attitudini e delle eventuali debolezze su cui intervenire in maniera mirata ed efficace. Il gruppo classe sarà valorizzato come importante e fondamentale risorsa per i pari attuando forme sistematiche di collaborazione quali il tutoring, il counselling, il mentoring e il peer to peer.
La scuola attiverà percorsi di recupero e di potenziamento per elevare il livello di preparazione nelle competenze di base e per il recupero delle insufficienze (in particolare, nelle classi del primo biennio), in modo da prevenire e contrastare qualsiasi forma di dispersione, implicita o esplicita.
Curricolo, progettazione e valutazione
- Promuovere la personalizzazione degli interventi educativo-didattici in risposta ai bisogni formativi specifici di ciascuno e alle sue particolari attitudini;
- Promuovere la capacità di metacognizione per acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza e trovare strategie per superare le difficoltà;
- Promuovere una maggiore condivisione dei percorsi formativi tra classi parallele;
- Promuovere l'utilizzo di prove di prestazione complessa e/o compiti di realtà;
- Elaborare rubriche di valutazione.
Ambiente di apprendimento
- Promuovere attività laboratoriali con l'utilizzo del tutoring, del mentoring, del cooperative learning;
- Promuovere "lo star bene" a scuola come presupposto fondamentale per facilitare gli apprendimenti e conseguire successi;
- Favorire la didattica per competenze;
- Promuovere lo sviluppo delle competenze chiave, trasversali ad ogni sapere disciplinare.
Inclusione e differenziazione
Accrescere le attività destinate a studenti stranieri (azioni progettuali mirate e laboratori di lingua italiana).
Continuità e orientamento
- Promuovere, con frequenza, attività di monitoraggio del successo formativo degli studenti in uscita e di verifica delle competenze di base per quelli in entrata;
- Rendere sistematici strumenti e momenti di incontro tra docenti della scuola superiore di primo grado e del Liceo.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
- Migliorare la fruizione della documentazione interna
- Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
- Incoraggiare la formazione professionale
- Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
- Definizione di una progettualità mirata al coinvolgimento delle famiglie e degli enti del territorio
Obiettivi formativi individuati dalla scuola
- valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content Language Integrated learning
- potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche
- potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori
- sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità
- sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali, alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini
- potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica
- sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro
- potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio
- prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
- potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014
- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese
- valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti
- alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali
- definizione di un sistema di orientamento.
Sintesi delle principali caratteristiche innovative
Il progetto di innovazione della scuola mira alla realizzazione delle seguenti azioni:
- Attuazione di un Protocollo di accoglienza e di inclusione per tutti gli studenti, con particolare attenzione alle Disabilità, DSA e BES, Studenti – atleti, adottati e stranieri;
- Promozione di innovazione sostenibile e trasferibile;
- Potenziamento della condivisione delle pratiche didattiche efficaci in termini di successo scolastico;
- Allestimento di nuovi spazi attrezzati e tecnologicamente avanzati per un apprendimento attivo nell’ambito di progetti di ampliamento dell’offerta formativa, per tutti gli indirizzi;
- Realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi con setting modulare in grado di trasformare la classe tradizionale ponendo al centro la pratica didattica, a favore dello sviluppo delle competenze, della collaborazione e della didattica attiva;
- Promozione di iniziative specifiche di mentoring, counselling e orientamento attivo, ponendo particolare attenzione alla riduzione dei divari territoriali anche nella acquisizione delle competenze di base da parte degli studenti;
- Adesione e partecipazione attiva al “Movimento delle Avanguardie educative” inteso come manifesto che porta a sistema le esperienze più significative di innovazione didattica della scuola italiana;
- Definitivo superamento del modello esclusivamente trasmissivo della lezione frontale;
- Riorganizzazione del tempo – scuola nell’ottica di una maggiore flessibilità organizzativa.
